773 187. Il beato padre pretendeva
tutti questi requisiti anche nei ministri provinciali, quantunque
nel ministro generale le singole qualità debbano eccellere
in modo particolare. Li voleva affabili verso gli inferiori,
e tanto benigni e sereni che i colpevoli non avessero timore
di affidarsi al loro affetto. Come pure, che fossero moderati
nei comandi, benevoli nelle mancanze, più facili a
sopportare che a ritorcere le offese, nemici dichiarati dei
vizi e medici per i peccatori. In una parola, esigeva in essi
una condotta tale che la loro vita fosse specchio di disciplina
per tutti gli altri. Però voleva anche che fossero
circondati di ogni onore ed affetto, come coloro da portano
il peso delle preoccupazioni e delle fatiche.
E diceva che sono degni di grandissimi premi davanti a Dio
quelli che con tale animo e tale norma governano le anime
loro affidate.